Vespismo Italiano vol. III n. 1

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Descrizione

Nel 1958 il Vespa Club d’Italia decide di iniziare una nuova avventura: il Campionato Italiano di Regolarità vespistica, che finalmente porta questa disciplina a un livello sino a quel momento non ancora raggiunto. Tutto il Paese viene coinvolto con l’organizzazione di otto prove eliminatorie interregionali e una finale nazionale a fine stagione, da disputarsi su un percorso da Genova a Torino. La prima prova si svolge in Sardegna (unica regione ad avere, per ovvie ragioni logistiche) una gara tutta per sé. La partecipazione di concorrenti è altissima, richiamando vespisti “professionisti” e semplici amatori alla loro prima prova agonistica, riservando nei risultati molte sorprese. Al termine, si aggiudica la prima maglia tricolore il 22enne napoletano Domenico Colantuono. Nel 1959 e 1960 si continua con formule diverse per venire incontro a esigenze organizzative e di partecipazione: il titolo va prima al foggiano Romualdo Mucelli e quindi al viterbese Franco Forieri.

Come nel ciclismo e in altri sport, anche al vincitore di questa nuova manifestazione viene assegnata una maglia di Campione d’Italia: la bandiera nazionale a fasce orizzontali verde, bianca e rossa diviene un grandissimo motivo di presenza e lotta per il titolo, usanza che rimarrà sino all’edizione del 1970.