Vespismo Italiano vol. IV n.1

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Descrizione

Il 1954 segna ufficialmente la nascita del Vespismo europeo, dopo che già negli anni precedenti si erano svolte decine di concentrazioni internazionali con la partecipazione di vespisti da numerose nazioni del Vecchio Continente, soprattutto dove la diffusione di Vespa era già una realtà consolidata. Nel maggio del 1954 a Parigi viene organizzato un grande raduno a tema folkloristico: ogni delegazione nazionale deve portare con sé i simboli della propria tradizione (costumi, balli, canti). E’ un grande successo, che testimonia la bontà dell’idea. L’anno prima è nato il Vespa Club d’Europe, l’organismo sovranazionale che deve promuovere e coordinare questo genere di iniziative. Nel 1955 ci si ritrova a Sanremo, sulla riviera ligure, per una prova di regolarità che va dalla Provenza alla Città dei Fiori.

Nel 1956 la carovana si sposta in Germania, a Monaco di Baviera, e nel 1957 tutti a Barcellona: il marchio dell’Eurovespa di quell’anno (per la prima volta viene utilizzata questa denominazione) è incarnato da un Don Chisciotte lancia in resta. Ma invece che in sella a un ronzino, il cavaliere domina una Vespa, portando con sé le bandiere di tutte le nazioni presenti.

Ancora una volta il Vespismo si dimostra arma vincente della fratellanza tra i popoli: la seconda guerra mondiale è lontana appena dieci anni, ma sembra passato un secolo. Vespa e i suoi alfieri conquistano l’unità europea ben prima dei politici e degli sportivi, e in una maniera sincera e leale, fatta di amicizia e solidarietà tra gli uomini e le donne della Vecchia Europa.